TESI GREGORIANA
Serie Teologia
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GIUSEPPE MAZZA, LA LIMINALITÀ COME DINAMICA DI PASSAGGIO . La rivelazione come struttura osmotico-performativa dell’inter-esse trinitario
Dio si rivela nell’inter-esse del limite. E’ nel limite, ai margini dell’essere della creatura e del suo stesso non essere, tra vita e morte, pienezza della totalità e abisso della finitezza, che si realizzano tutte e singole le connotazioni proprie della rivelazione. Forse che la dinamica liminale del perdersi e l’intreccio dei movimenti dell’osmosi e della performazione non possano oggi offrire una legittima «traduzione» della realtà della kenosi? Rivelandosi, Dio scende in campo, incontra il finito nella sua stessa finitezza: il Fine incontra il fine, con-finandosi e scegliendo di «finire» con e per esso. Dio è Dio nel con-fine: non c’è più solenne proclamazione della prossimità inaugurata dall’avventura storica di Colui che non ha divelto la sua tenda dal regno degli uomini: trovarlo, significa imparare a cercarlo nel cuore del Labirinto, al limitare oscuro della nostra esperienza trascendentale. Scrutarlo significa imparare a leggere la poesia del cuore umano, trafitto dall’ansia di una fuga verso un cielo lontano, eppure mai troppo alto. Leggerlo significa percepire il flusso della vita ed i sentieri che la redenzione percorre per incontrarlo, partorendo il frutto della scelta e il dramma della libertà. Capirlo significa imparare un futuro possibile, osando modellare la creta che il Vasaio ha deciso di condividere: creare con Lui, partecipare di un dono performativo di vita e di verità che non solo attendiamo e riceviamo, ma anche difendiamo e propaghiamo, tra il sogno e le lacrime, nella ridda dei volti e degli eventi.
GIUSEPPE MAZZA, sacerdote della diocesi di Catanzaro-Squillace, ha conseguito a Roma la Licenza e il Dottorato in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana, oltre al Diploma in Comunicazioni Sociali (CICS, Università Gregoriana) ed al Diploma in Mariologia (Pontificia Facoltà Teologica «Marianum»). E’ docente di Teologia e Comunicazioni presso l’Università Gregoriana e membro di S.I.R.T. (Società Italiana per la Ricerca Teologica).
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