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Il beato Óscar Romero ex alunno della Gregoriana, n. 48 Per consultare il file 48_56_Romero_it.pdf

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Novarese e Bulešić nuovi beati tra gli ex alunni, n. 45 Per consultare il file 45_44_alumni_beati_it.pdf

Sant'Ignazio di Loyola, SI (1491 - 1556)

Sant'Ignazio di Loyola, SI (1491 - 1556)

 

La Gregoriana
Notizie storiche
Indicazioni pratiche

Studenti illustri dell'Università

1. Tra i suoi studenti l'Università annovera 23 Santi tra i quali ...

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San Roberto Bellarmino

Montepulciano, Siena, 1542 - Roma, 17 settembre 1621

Nasce a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Roberto Bellarmino nel 1560 entra nella Compagnia di Gesù. Studia a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'è san Luigi Gonzaga. Viene creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Diviene un affermato teologo postridentino. Partecipò al processo inquisitoriale di Galileo e di Giordano Bruno. Famosa fu la sua opera "L'arte del ben morire". Morì a Roma il 17 settembre 1621. Nel 1930, ebbe da Papa Pio XI la triplice glorificazione di beato, di santo e di dottore della Chiesa. (Avvenire)

San Roberto Bellarmino fu alunno, Professore, Rettore e oggi Patrono dell'Università Gregoriana.

San Luigi Gonzaga

Castiglione delle Stiviere, Mantova, 9 marzo 1568 - Roma, 21 giugno 1591

Figlio del duca di Mantova, nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo, in visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590.

In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni. (Avvenire)

San Massimiliano Kolbe, OFM Conv

Zdunska-Wola, Polonia, 8 gennaio 1894 - Auschwitz, 14 agosto 1941

Massimiliano Maria Kolbe nasce nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entra nell'ordine dei francescani e, mentre l'Europa si avvia a un secondo conflitto mondiale, svolge un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe dà vita al «Cavaliere dell'Immacolata», periodico che raggiunge in una decina d'anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 è deportato ad Auschwitz. Qui è destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. Nel campo di sterminio Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando «Ave Maria». Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte. (Avvenire)

Tutti gli ex-studenti Santi

  • Almond John, 1577-1612.
  • Bellarmino Roberto, s.j., 1542-1621.
  • Berchmans Jan, s.j., 1599-1621.
  • Bilczewski Giuseppe, 1860-1923
  • Crisino Marco Stefano, 1588-1619.
  • da Porto Maurizio Leonardo, o.f.m. 1676-1751.
  • Del Bufalo Gaspare, c.p.p.s., 1786-1837.
  • de Lellis Camillo, m.j., 1550-1614.
  • De Rossi Giovanni B., 1689-1764.
  • Gonzaga Luigi, s.j., 1568-1591.
  • Kirby Luke, 1548-1582.
  • Kolbe Maksymilian Maria, o.f.m.conv. 1894-1941.
  • Lewis David, s.j., 1617-1679.
  • Morse Henry, s.j., 1595-1645.
  • Pelczar Giuseppe Sebastiano, 1842-1924.
  • Pallotti Vincenzo, s.a.c., 1795-1850.
  • Plasden Polydore, 1563-1591.
  • Plunkett Oliver, 1629-1681.
  • Sherwin Ralph, 1550-1581.
  • Southwell Robert, s.j., 1561-1595.
  • Wall John, o.f.m., 1620-1679.
  • Walpole Henry, s.j., 1559-1595.
  • White Eustace, 1560-1591.

2. Tra i suoi studenti l'Università annovera più di 50 Beati

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Tutti gli ex-studenti Beati

  • Aquaviva Rodolfo, s.j., 1550-1583.
  • Alojzije Stepinac, 1898-1960.
  • Baldinucci Antonio, s.j., 1665-1717.
  • Bales Christopher, 1564-1590.
  • Balicki Giovanni, 1869-1948
  • Berno Pietro, s.j., 1552-1583.
  • Beyzym Jan, 1850-1912.
  • Brandsma Tito, o.carm., 1881-1942.
  • Bulešić Miroslav, 1920-1947.
  • Buxton Christopher, 1562-1588.
  • Cornelius John, s.j., 1557-1594.
  • Cottam Thomas, s.j., 1549-1582.
  • Crescitelli Alberico B., p.i.m.e., 1863-1900.
  • De Puzol Buenaventura, 1897-1936.
  • De Rafelbunol Jacobus, 1909-1936.
  • De Vinalesa Aurelio, 1896-1936.
  • Duke Edmund, 1563-1590.
  • Fausti Giovanni, 1899-1946.
  • Hart William, 1557-1583.
  • Haydock George, 1556-1584.
  • Hemerford Thomas, 1554-1584.
  • Ingram John, 1565-1594.
  • Iturrato Zubero Domenico, o.ss.t., 1901-1927.
  • James Edward, 1559-1588.
  • Johnson Robert, 1544-1582.
  • Lacey William, 1531-1582.
  • Lambton Joseph, 1568-1592.
  • Leigh Richard, 1561-1588.
  • Lockwood John, 1561-1642.
  • Lowe John, 1533-1586.
  • Manna Paolo, p.i.m.e., 1872-1952.
  • Middleton Robert, s.j., c. 1571-1601.
  • Morton Robert, 1547-1588.
  • Munden John, 1543-1584.
  • Navarro Pietro Paolo, s.j., 1560-1622.
  • Newport (Smith) Richard, 1572-1612.
  • Novarese Luigi, 1914-1984.
  • Oldcorne Edward, s.j., 1561-1606.
  • Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti) 1792-1878.
  • Pollo Secondo, 1908-1941
  • Pomort Thomas, c. 1560-1592.
  • Rebuschini Enrico, m.i. 1860-1938.
  • Romero Óscar, 1917-1980.
  • Romza Teodor, 1911-1947.
  • Silvestrelli Cesare,
  • Shert John, ....-1582.
  • Spinola Carlo, s.j., 1564-1622.
  • Thules John, 1568-1616.
  • Thwing Edward, 1565-1600.
  • Turner Antony, s.j., 1628-1679.
  • Ventaja Diego, 1880-1936.
  • Versiglia Luigi, s.d.b., 1873-1930.
  • Watkinson Robert, 1579-1602.
  • Woodcock John, o.f.m., 1603-1646.
  • Yuste Cava Felix, 1887-1936.

3. Tra i suoi studenti l'Università annovera 16 Sommi Pontefici

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3a. Papi del XVII secolo

 

Gregorio XV

Alessandro Ludovisi, 1621-1623

La sua tomba si trova nella chiesa di S. Ignazio del Collegio Romano. Fu lui che canonizzò Sant'Ignazio di Loyola e San Francesco Saverio oltre che San Filippo Neri, Sant'Isidoro e Santa Teresa d'Avila.

Urbano VIII

Maffeo Barberini, 1623-1644

Fu il fondatore del Seminario (Urbano) di Propaganda a Roma.

Innocenzo X

Giovan Battista Pamphili, 1644-1655

Egli condannò le cinque proposizioni eretiche di Cornelius Otto Jansen, conosciuto con il nome latinizzato di Giansenio.

Clemente IX

Giulio Rospigliosi, 1667-1669

Papa di grande devozione. Intervenne efficacemente nella controversa giansenista.

Clemente X

Emilio Altieri, 1670-1676

Canonizzò San Francesco Borgia.

Innocenzo XII

Antonio Pignatelli, 1691-1700

Insigne per carità e instancabile contro il gallicanesimo.

Clemente XI

GianFrancesco Albani, 1700-1721

Uno dei più grandi pontefici del secolo. Pubblicò contro i Giansenisti capitanati dal Quesnel due celebri bolle: Vineam Domini e Unigenitus Dei Filius nella quale condannava 101 proposizioni nel libro "Riflessioni morali" di Pasquier Quesnel.

3b. Papi del XVIII secolo

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Innocenzo XIII

Michelangelo Conti, 1721-1724

Proseguì nel breve regno l'azione dei predecessori onde estirpare il Giansenismo.

Clemente XII

Lorenzo Corsini, 1730-1740

Canonizzò San Vincenzo de' Paoli e San Francesco Regis, e condannò i framassoni nel 1738 con la bolla In eminenti.

3c. Papi del XIX secolo

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Pio IX

Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1792

Nel 1954-1955 solenne apertura del Processo Apostolico di Beatificazione presso la Congregazione dei Santi.

Il 6 luglio 1985 è stato promulgato il Decreto sulla eroicità delle virtù del Venerabile Pio IX.

Il 20 dicembre 1999 è stato promulgato il Decreto di riconoscimento del Miracolo attribuito a Pio IX.

Leone XIII

Gioacchino Pecci, 1878-1903

Tentò di riconciliare la Chiesa con l'epoca moderna, mantenendo inalterati i princìpi dottrinali dei predecessori. In Vaticano promosse lo studio dell'astronomia e delle scienze naturali. Nel 1883 aprì l'archivio Vaticano agli studiosi di qualsiasi credo. Fu un uomo di intensa pietà religiosa con tendenze piuttosto conservatrici.

3d. Papi del XX secolo

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Benedetto XV

Giacomo della Chiesa, 1914-1922

Il suo pontificato fu dominato dalla guerra e dalle sue conseguenze. Terminata la guerra perorò a favore della riconciliazione internazionale e si occupò dei nuovi concordati che la nuova Europa rendeva auspicabili. Promulgò nel 1917 il nuovo "Codice di diritto canonico".

Pio XI

Achille Ratti, 1922-1939

Negoziò i patti Lateranensi nel 1929 con Mussolini. Molto interessato alle missioni estere, raddoppiò sotto il suo pontificato il numero dei missionari. Grande studioso, promosse la scienza e la ricerca seria; fondò l'Istituto Pontificio di archeologia cristiana; eresse la Pinacoteca Vaticana e trasferì a Castel Gandolfo l'Osservatorio, dotandolo di strumenti molto moderni. Fondò nel 1936 la Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 1931 installò una stazione radio nella Città del Vaticano e la usò per scopi pastorali.

Pio XII

Eugenio Pacelli, 1939-1958

Nacque a Roma nel 1876. Entrò al servizio del Papa nel 1901 e dal 1904 al 1916 fu assistente del cardinale Gasparri nel lavoro di codificazione del diritto canonico. Nel 1917 venne nominato nunzio a Monaco di Baviera da Benedetto XV; nel 1920 venne nominato nunzio della nuova repubblica tedesca. Venne nominato cardinale nel 1929 e nel 1930 successe a Gasparri nella carica di Segretario di Stato.

Fu eletto Papa nel 1939 e lottò per impedire lo scoppio della guerra con molte azioni diplomatiche. In campo politico si scagliò contro il comunismo, in campo morale si oppose alla tesi di colpa collettiva cui faceva riferimento la Germania. Sotto il suo pontificato salì moltissimo il numero delle diocesi, ma la Chiesa subì molte limitazioni e perdite. Fu il primo Papa a divenire noto per mezzo della radio e della televisione. Morì a Castel Gandolfo nel 1958.

Paolo VI

Giovanni Battista Montini, 1963-1978

Nacque nel 1897, da famiglia benestante, in provincia di Brescia. Ricoprì incarichi nella Segreteria di Stato del Vaticano dal 1922 e nel 1931 fu nominato prelato domestico di Sua Santità. Nel 1944 ricevette la direzione degli affari interni della Chiesa. Divenne Prosegretario di Stato nel 1952 e nel 1954 fu nominato arcivescovo di Milano. Nel 1958 Giovanni XXIII lo nominò cardinale.

Nel 1963 venne eletto successore di Giovanni XXIII. Continuò il Concilio Vaticano II e introdusse molte importanti riforme procedurali; tra le altre l'ammissione dei laici e delle donne, religiose e laiche, come Uditori, la nomina di 4 moderatori e una più discreta formulazione delle norme di segretezza. Forse l'eredità più importante che Paolo VI lasciò alla Chiesa fu il costante ampliamento e la internazionalizzazione del Sacro Collegio, da 80 membri iniziali ai 138 del 1976. Una sua notevole iniziativa fu la riduzione della pompa e delle cerimonie papali. Morì a Castel Gandolfo nel 1978 colpito da attacco cardiaco.

Giovanni Paolo I

Albino Luciani Palombi, 1978-1978

Nacque nel 1912 in provincia di Belluno. Nel 1937 divenne vice-rettore del seminario di Belluno e per 10 anni insegnò le materie più importanti, ricoprendo anche la carica di Vicario Generale del Vescovo di Belluno. Nel 1958 Giovanni XXIII lo nominò vescovo di Vittorio Veneto. Dal 1972 al 1975 fu vice-presidente della Conferenza Episcopale Italiana e il 5 marzo 1973 ricevette il cappello cardinalizio. In campo teologico era un conservatore, ma in campo disciplinare era un riformista.

Fu eletto Papa nell'agosto del 1978 assumendo il nome di Giovanni Paolo I, desiderando combinare le qualità progressiste e quelle tradizionali di Giovanni XXIII e Paolo VI. Sempre insofferente a manifestazioni di pura forma e veramente umile, fece a meno della tradizionale incoronazione e il 3 settembre entrò in carica semplicemente investito del pallio. Morì il 28 settembre per un attacco cardiaco.

4. All'inizio di questo secolo un ex Professore dell'Università è salito al soglio pontificio con il nome di ...

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Benedetto XVI

Joseph Ratzinger, 2005

Papa Benedetto XVI è nato a Marktl am Inn, diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile del 1927 (Sabato Santo), e battezzato lo stesso giorno. Il padre, Commissario di polizia, proveniva da un'antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera, di condizioni economiche piuttosto modeste. La madre era figlia di artigiani di Rimsting, sul lago Chiem, e prima di sposarsi aveva lavorato come cuoca in vari hotels. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza in Traunstein, piccola località vicina alla frontiera con l'Austria, a 30 km. da Salisburgo. In questo contesto, che egli stesso ha definito "mozartiano", ricevette la sua formazione cristiana, umana e culturale. Non fu facile il periodo della sua giovinezza. La fede e l'educazione della famiglia lo prepararono ad affrontare la dura esperienza di quei tempi, in cui il regime nazista manteneva un clima di forte ostilità contro la Chiesa cattolica. Il giovane Joseph vide come i nazisti colpivano il parroco prima della celebrazione della Santa Messa. Proprio in tale complessa situazione, egli ebbe a scoprire la bellezza e la verità della fede in Cristo; un ruolo fondamentale per questo svolse l'attitudine della sua famiglia, che sempre dette chiara testimonianza di bontà e di speranza, radicata nella consapevole appartenenza alla Chiesa.

Dal 1946 al 1951 studiò filosofia e teologia nella Scuola superiore di filosofia e di teologia di Frisinga e nell'università di Monaco di Baviera. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1951. Un anno dopo intraprese l'insegnamento nella Scuola superiore di Frisinga. Nel 1953 divenne dottore in teologia con la tesi "Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa di Sant'Agostino". Quattro anni dopo, sotto la direzione del noto professore di teologia fondamentale Gottlieb Söhngen, ottenne l'abilitazione all'insegnamento con una dissertazione su: "La teologia della storia di San Bonaventura". Dopo aver insegnato teologia dogmatica e fondamentale nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga, proseguì la sua attività di docenza a Bonn, dal 1959 al 1963; a Münster, dal 1963 al 1966; e a Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne cattedratico di dogmatica e storia del dogma all'Università di Ratisbona, dove ricoprì al tempo stesso l'incarico di vicepresidente dell'Università.

Dal 1962 al 1965 dette un notevole contributo al Concilio Vaticano II come "esperto"; assistette come consultore teologico del Cardinale Joseph Frings, Arcivescovo di Colonia. Un'intensa attività scientifica lo condusse a svolgere importanti incarichi al servizio della Conferenza Episcopale Tedesca e nella Commissione Teologica Internazionale.

Nel 1972, insieme ad Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac ed altri grandi teologi, dette inizio alla rivista di teologia "Communio".

Dal 1972 al 1973 insegna alla Pontificia Università Gregoriana tenendo il suo corso sul tema: «Eucharistielehre». Il 25 marzo del 1977 il Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Monaco e Frisinga e ricevette l'Ordinazione episcopale il 28 maggio. Paolo VI lo creò Cardinale, con il titolo presbiterale di "Santa Maria Consolatrice al Tiburtino", nel Concistoro del 27 giugno del medesimo anno. Nel 1978, il Cardinale Ratzinger prese parte al Conclave, svoltosi dal 25 al 26 agosto, che elesse Giovanni Paolo I. Nel mese di ottobre dello stesso anno prese parte al Conclave che elesse Giovanni Paolo II. Giovanni Paolo II, il 25 novembre del 1981, lo nominò Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale. Il 15 febbraio del 1982 rinunciò al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga; il 5 aprile del 1993 venne elevato dal Pontefice all'Ordine dei Vescovi, e gli fu assegnata la sede suburbicaria di Velletri - Segni.

Il 19 aprile del 2005 fu eletto Papa dai cardinali in conclave assumendo il nome di Benedetto XVI.