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Norme generali

approvate dal Consiglio Direttivo il 27 novembre 2009

Art. 1 - Funzione della Biblioteca e sua direzione

§1. Missione della Biblioteca

Al fine di assicurare gli strumenti necessari per l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca, il patrimonio librario dell’Università deve essere conservato con la massima cura e deve essere costantemente arricchito secondo le esigenze accademiche, in modo tale che la Biblioteca sia sempre fornita di libri, periodici e degli odierni mezzi informatici (Statuti Generali dell’Università, art. 78, §1).

§2. Funzione principale della Biblioteca

In conformità con il §1, la Biblioteca viene concepita come luogo di conservazione del patrimonio librario dell’Università dove i libri e le riviste sono facilmente reperibili, piuttosto che come biblioteca di prestiti i quali, eccezione fatta per i casi elencati all’Art. 4, di per sé non sono consentiti.

§3. Direzione della Biblioteca

A norma dell’art. 78, § 2 degli Statuti generali dell’Università e dell’art. 106, § 2 del Regolamento generale dell’Università, dirige la Biblioteca il Bibliotecario, aiutato nelle sue funzioni dal Consiglio di Biblioteca (Statuti Generali dell’Università, art. 78, § 3).

§4.  Compito del Bibliotecario

E’ compito del Bibliotecario mantenere e programmare la continua attualizzazione del patrimonio della Biblioteca e dei suoi servizi perché siano sempre più idonei in ordine alla ricerca scientifica di coloro che vi accedono.

Art. 2 - Utenti della Biblioteca

Possono essere ammessi alla Biblioteca: utenti interni:

  • docenti e studenti dell’Università, cui si considerano equiparati docenti e studenti del Pontificio Istituto Biblico e del Pontificio Istituto di Studi Orientali;
  • utenti esterni:
    • ex docenti e ex studenti della Pontificia Università Gregoriana;
    • docenti e studenti di Istituzioni facenti parte di URBE (Unione Romana Biblioteche Ecclesiastiche); docenti e ricercatori di altre Università (ecclesiastiche e non);
    • studenti tesisti o dottorandi di altre Università (ecclesiastiche e non), con una lettera di presentazione di un docente che specifichi le motivazioni della richiesta di accesso e garantisca la scientificità della ricerca che si intende effettuare;
    • studiosi italiani e stranieri e, in generale, utenti che certifichino l’esigenza di utilizzare il patrimonio presente presso la Biblioteca;

Art. 3 - Uso della Biblioteca

§1. Condizioni di accesso alla Biblioteca

Per l’accesso alla Biblioteca è necessario:

  • per i docenti e gli studenti dell’Università, essere provvisti del badge magnetico rilasciato dalla Segreteria Generale; sei mesi dopo la fine del ciclo al quale lo studente era iscritto, il badge magnetico decade;
  • per gli utenti esterni, essere provvisti di una tessera di accesso a pagamento la cui durata può essere:
    • annuale: settembre – luglio
    • trimestrale
    • mensile
    • settimanale
    • giornaliera
  • depositare borse, cartelle, giacche, cappotti, libri personali e altri oggetti negli appositi armadietti collocati nel locale guardaroba all’ingresso della Biblioteca. La Biblioteca non è responsabile degli oggetti o beni personali introdotti dagli utenti nei suoi locali o depositati negli armadietti; qualora non vi sia disponibilità di armadietti, il Personale non è tenuto a custodire oggetti o beni personali degli utenti;
  • custodire con cura la chiave del proprio armadietto e lasciarla, ogni giorno, reinserita nella serratura al momento dell’uscita dalla Biblioteca e, comunque, entro l’ora di chiusura di quest’ultima;
  • esibire la tessera personale (badge) su richiesta del Personale anche all’interno dei locali della Biblioteca;
  • consentire che il Personale, qualora lo ritenga opportuno, verifichi l’eventuale possesso da parte degli utenti di materiale bibliografico o documentale appartenente alla Biblioteca;
  • compilare, in caso di necessità, il modulo di richiesta di ingresso in Biblioteca con libri personali (non più di 2 libri) e mostrare al Personale tali libri al momento di ingresso e al momento di uscita.

§2. Comportamento in Biblioteca

In Biblioteca:

  • si deve tenere un atteggiamento, nel portamento e nell’abbigliamento, consono al decoro dell’Istituzione;
  • si deve avere cura che i documenti e le suppellettili in nessun modo vengano danneggiati o il patrimonio della biblioteca impoverito;
  • si deve fare attenzione a non disturbare lo studio e la concentrazione degli altri o in qualsiasi modo intralciare l’uso dei documenti della Biblioteca o il lavoro del personale della Biblioteca;
  • si debbono seguire le disposizioni comunicate dal Personale della Biblioteca.

Disposizioni più dettagliate in materia ed eventuali sanzioni sono contenute nelle Norme Particolari della Biblioteca.

Art. 4 - Prestito esterno

§1. Il prestito esterno di qualsiasi tipo di materiale documentario è strettamente personale.

§2. Non sono dati in prestito esterno:

libri del Fondo Riserva (libri antichi, preziosi, edizioni rare), i quali devono essere consultati in un apposito spazio;

enciclopedie, dizionari e fascicoli sciolti di riviste.

§3. Possono usufruire del prestito esterno dei documenti disponibili nelle Sale di Lettura professori emeriti, professori stabili, docenti aggregati, docenti incaricati associati, membri della Comunità dei Padri Gesuiti residenti presso l’Università Gregoriana, alle seguenti condizioni:

  • ogni utente può avere contemporaneamente in prestito un numero massimo di 5 volumi;
  • per ogni volume è obbligatorio redigere la scheda di prestito;
  • la durata massima del prestito di ogni volume è di 1 settimana;

i volumi non possono essere portati fuori dell’Università Gregoriana.

§4. Possono usufruire del prestito esterno dei documenti disponibili nel Magazzino professori emeriti, professori stabili, docenti aggregati, docenti incaricati associati e membri della Comunità dei Padri Gesuiti residenti presso l’Università Gregoriana, con accesso al Magazzino per il prelievo dei libri che desiderano prendere in prestito, alle seguenti condizioni:

  • ogni persona può avere contemporaneamente in prestito un numero massimo di 30 volumi;
  • per ogni volume è obbligatorio redigere la scheda di prestito;
  • la durata massima del prestito di ogni volume è di 3 mesi;
  • i documenti, finito il lavoro per cui sono stati presi, devono essere riconsegnati in Biblioteca quanto prima.

§5. I docenti incaricati, invitati ed assistenti, su richiesta formulata per iscritto al Bibliotecario da parte dei rispettivi Decani, Presidi, Direttori, possono prendere in prestito un massimo di 3 libri del Magazzino. I volumi vanno richiesti al personale addetto, compilando l’apposita scheda, e devono essere restituiti entro 1 mese.

§6. Quando un utente ha bisogno di un documento già in prestito, la Biblioteca ne fa richiesta al prestatario, il quale lo metterà a disposizione del richiedente al più presto possibile, tramite la Biblioteca, che, a sua volta, si impegnerà a restituirglielo non appena finita la consultazione.

§7. Scaduta la durata massima del prestito, la Biblioteca invia agli utenti un sollecito per chiedere la restituzione dei volumi. Se l’utente ne ha ancora bisogno, deve redigere una nuova scheda. Il prestito dei volumi delle Sale di Lettura non può essere prolungato oltre il termine di 1 settimana.

§8. Ogni anno la Biblioteca, prima del periodo estivo, chiede la restituzione dei libri presi in prestito, per poter procedere al lavoro di controllo e revisione di tutti i libri e il prestatario ha l’obbligo di restituire tutti i libri che ha in prestito.

§9. Se un libro preso in prestito non viene restituito secondo le suddette norme, la Biblioteca procurerà un nuovo esemplare a spese del prestatario.

Norme particolari

complemento dell’art. 3, §2 delle Norme generali

In Biblioteca si deve tenere un atteggiamento, nel portamento e nell’abbigliamento, consono al decoro dell’Istituzione; avere cura che i documenti e le suppellettili in nessun modo vengano danneggiati o il patrimonio della biblioteca impoverito; fare attenzione a non disturbare lo studio e la concentrazione degli altri o in qualsiasi modo intralciare l’uso dei documenti della Biblioteca o il lavoro del personale della Biblioteca.

Per questo è rigorosamente vietato:

  • portare fuori della Biblioteca libri, riviste e ogni tipo di materiale che ad essa appartiene;
  • parlare e studiare ad alta voce;
  • arrecare disturbo in qualsiasi modo agli altri utenti;
  • utilizzare apparecchiature rumorose (walk-man, radio, telefoni cellulari);
  • fumare;
  • introdurre apparecchi fotografici di qualsiasi tipo, cineprese, registratori, scanner digitali o altre e simili attrezzature che permettono di riprodurre materiale della Biblioteca;
  • riprodurre con mezzi propri (apparecchiature fotografiche e altri tipi di apparecchiature) i documenti (libri, riviste, tesi) della Biblioteca;
  • portare e usare in Biblioteca forbici, coltelli, lamette, rasoi, fiammiferi, carta adesiva, nastro adesivo, colla, bottigliette d’inchiostro, correttori liquidi e in genere qualsiasi tipo di liquido, oggetto o sostanza che potrebbe danneggiare le collezioni della Biblioteca;
  • asportare pagine di libri e/o riviste, far segni o scrivere, anche a matita, su libri e documenti della Biblioteca;
  • danneggiare in qualsiasi altro modo il patrimonio della Biblioteca;
  • introdurre e consumare cibi e bevande;
  • trattenere con il Maneat riviste e opere disponibili nelle Sale di lettura e nella Saletta “Corsi dei Professori”;
  • occultare libri e riviste dei magazzini e delle Sale di lettura;
  • trattenere oltre il necessario i dizionari e le opere di larga consultazione accessibili nelle Sale di Lettura o nella Sala “Corsi dei Professori”;
  • ricollocare in modo disordinato e/o nei posti sbagliati libri e riviste presi dagli scaffali delle Sale di Lettura;
  • servirsi in maniera impropria degli arredi, delle attrezzature e degli ambienti (sedere sui tavoli, per le scale, sui bordi delle finestre) e impedire la piena agibilità da parte degli altri utenti dello spazio messo a disposizione;
  • utilizzare le postazioni informatizzate per fini diversi dalla consultazione bibliografica di cataloghi, banche dati, periodici elettronici; in modo utilizzare attraverso queste postazioni la posta elettronica per comunicazioni private non legate a necessità di studio e ricerca;
  • navigare in Internet con scopi diversi dalla consultazione di strumenti bibliografici;
  • manomettere, a qualsiasi titolo, l’assetto del software e le apparecchiature hardware messe a disposizione;
  • utilizzare locali, macchinari e risorse di vario genere della Biblioteca al di fuori dei fini istituzionali che quest’ultima si prefigge;
  • alterare la segnaletica affissa nei locali della Biblioteca;
  • mutare la disposizione e l’ubicazione dei tavoli e delle attrezzature;
  • introdursi nei locali dei magazzini;
  • introdursi senza autorizzazione nei locali in cui hanno sede gli uffici del Personale della Biblioteca;
  • utilizzare apparecchiature e materiale di cui si serve il Personale della Biblioteca per l’espletamento delle sue funzioni;
  • lasciare in custodia al Personale della Biblioteca oggetti personali o far riferimento alla Biblioteca per ricevere posta, messaggi, telefonate o altro;

Tenuto conto di quanto previsto dalle norme di etica universitaria all’Art. 1, §4 e all’Art. 2, §2, le sanzioni previste per chi non osserva i suddetti comportamenti sono, a seconda della gravità delle infrazioni e delle recidive:

  • l’ammonizione verbale,
  • l’ammonizione scritta,
  • l’esclusione temporanea,
  • l’esclusione definitiva dalla Biblioteca.

L’Autorità competente per l’applicazione delle sanzioni di cui ai punti a), b) e c) è il Bibliotecario, per la sanzione di cui al punto d) è il Vice Rettore Universitario.

Il Personale della Biblioteca è a disposizione degli utenti per la segnalazione di eventuali disagi e proposte di miglioramento dei servizi; proposte e reclami possono essere inoltrati per iscritto ai responsabili dei Servizi e delle strutture, che sono tenuti a fornire sollecita risposta.