SINTESI FILOSOFICA

Schema d'esposizione e bibliografie
per l'esame orale di Licenza

1. LETTURA DI AUTORI
    A. ANTICHITÀ
    B. MEDIOEVO
    C. PERIODO MODERNO
    D. PERIODO CONTEMPORANEO
    E. AUTORI AGGIUNTIVI PER IL CURRICULUM DI FILOSOFIA PRATICA

2. TEMI DI SPECIALIZZAZIONE
    A. SEZIONE DI FILOSOFIA SISTEMATICA
    B. SEZIONE DE STORIA DELLA FILOSOFIA
    C. CURRICULUM DI FILOSOFIA CRISTIANA

3. TEMI GENERALI PER TUTTE LE SPECIALIZZAZIONI

PRESENTAZIONE GENERALE
La Sintesi filosofica costituisce uno strumento di preparazione all'esame orale finale di Licenza (cioè del biennio di secondo ciclo) in Filosofia dell'Università Gregoriana, di cui indica il contenuto, affidando allo studente la responsabilità della sua riflessione. Per presentare questa Sintesi filosofica nel suo contesto, descriveremo prima di tutto la struttura accademica della Licenza; distingueremo poi le quattro "specializzazioni" che propone la Facoltà di Filosofia, delle quali lo studente dovrà sceglierne una; collocheremo quindi l'esame orale in seno alle altre due prove che concludono la Licenza, vale a dire la dissertazione (abitualmente chiamata "tesina") e l'esame scritto. Infine, tratteremo dell'intenzione specifica dei tre momenti che percorre l'esame finale orale di Licenza. A questa "Presentazione generale", seguirà un riepilogo del modo di utilizzare la Sintesi nel contesto immediato della preparazione all'esame orale. Questi testi non sostituiscono le Ordinationes e Statuta della Facoltà, ma ad essi si ispirano.
Insistiamo anzitutto sul fatto che la Licenza in Filosofia dell'Università Gregoriana non mira a preparare specialisti in un determinato ramo del sapere filosofico, ma professori capaci di trasmettere l'insieme della filosofia. Gli studenti che escono dalla Gregoriana con la Licenza sono chiamati a insegnare in futuro vari trattati, a seconda delle necessità dei propri luoghi d'insegnamento, soprattutto i seminari; la Facoltà di Filosofia considera suo dovere provvedere a queste necessità. Il ciclo di Licenza si distingue in questo da un Dottorato (che è tuttavia necessario per insegnare nelle Facoltà ufficialmente costituite): senza essere basilare come il primo ciclo, cura l'ampiezza dell'informazione data e della formazione promossa.
Per raggiungere il suo compito, la Facoltà impone a ciascuno studente di avere un moderatore di studi, con il quale preciserà, a seconda del suo interesse, alcuni punti indicati in questa "Presentazione generale", soprattutto la propria specializzazione, i due autori e i dieci temi della specializzazione che intende presentare all'esame orale. Il suo moderatore potrà essere eventualmente anche il direttore della sua "Dissertazione".

1. I CORSI E I SEMINARI DI LICENZA

Il programma di Licenza in Filosofia propone allo studente una varietà di corsi prescritti e opzionali, di colloqui filosofici e di seminari opzionali.

A. I CORSI PRESCRITTI
I "Corsi prescritti" o "obbligatori" sono organizzati per tutti gli studenti di Licenza. Scopo di questi corsi è proporre, in maniera sintetica e approfondita, una visione filosofica coerente. Ciascuno di questi corsi tratta un tema centrale della filosofia, in modo tale però che venga chiarita la relativa connessione con altri temi filosofici. Questi corsi intendono, mediante la loro ampiezza culturale e la loro struttura, promuovere la costruzione del pensiero personale e critico degli studenti. I corsi prescritti preparano direttamente alle prove finali della Licenza, anche se gli esami finali, scritto e orale, non sono loro ripetizioni.

B. I CORSI OPZIONALI
I corsi opzionali, di tipo monografico, sono proposti dai professori a seconda dei loro interessi e conseguentemente alle preoccupazioni che riscontrano nei contatti con gli studenti. Questi corsi integrano due orientamenti, l'uno storico e l'altro sistematico. Si cerca, ogni anno, di proporre dei corsi che, nel loro complesso, trattano di autori che appartengono a tutti i periodi della storia della filosofia. Il corpo accademico della Facoltà affronta, in questi corsi, varie tematiche per stimolare lo studente, non solo in vista della conoscenza di un sistema particolare, ma della costruzione di un pensiero maturo e competente, capace di riflettere filosoficamente su vari punti che toccano le questioni più radicali dell'uomo.

C. I COLLOQUI
Per aiutare i candidati alla Licenza, la Facoltà organizza dei "Colloqui filosofici" opzionali. Ogni anno, tutti i "Temi generali" vengono spiegati sistematicamente da un professore; invece, ciascun "Tema di specializzazione" è esposto ogni due anni dal professore incaricato del trattato attinente. Lo studente è invitato a seguire in questa proposta della Facoltà le spiegazioni dei temi che lo interessano di più. Questi "Colloqui" non ricevono nessun credito e non vengono verificati da un esame particolare.

D. I SEMINARI
Lo studente è tenuto a partecipare ogni semestre a un seminario. La partecipazione a un seminario richiede una presenza attiva, in vari modi: l'impegno personale durante le discussioni, la preparazione di una sessione, la lettura di testi fondamentali e di commenti, la composizione di un elaborato, il riassunto di una sessione, ecc. Lo scopo di un seminario, oltre al suo interesse di contenuto, è chiaramente quello di avviare lo studente all'esposizione e alla discussione filosofica.

2. LE SPECIALIZZAZIONI DELLA LICENZA

La Facoltà richiede allo studente che inizia una Licenza di scegliere una fra le seguenti quattro specializzazioni: filosofia sistematica, storia della filosofia, filosofia cristiana e filosofia pratica.

A. SEZIONE DI FILOSOFIA SISTEMATICA
La specializzazione in filosofia sistematica esprime una preoccupazione essenziale della Facoltà di Filosofia della Gregoriana: aiutare gli studenti ad affrontare i problemi e le inquietudini di oggi con i mezzi di una ragione che non rinunci ai suoi diritti, cioè alla capacità di abbracciare le difficoltà odierne con spirito aperto, suscettibile di situare il particolare in un insieme in cui possa ritrovare il suo senso e il suo valore. Certo, una prospettiva sistematica non rinuncia alla competenza storica, e soprattutto all'attenzione per le riflessioni di coloro che ci hanno preceduto nei riguardi delle problematiche più umane. Tuttavia, la storia viene richiesta per dare profondità alla riflessione di oggi.
Ispirandosi al patrimonio perennemente valido della riflessione filosofica, a Tommaso d'Aquino e al suo atteggiamento dinanzi alla cultura del suo tempo, la specializzazione sistematica ascolta i pensieri emergenti, li discute con equilibrio, preoccupata per la verità e per le sue espressioni più adeguate. All'interno della specializzazione, che così presentata potrebbe sembrare troppo vasta, ogni studente sceglierà un orientamento particolare (ad esempio in cosmologia, in etica, ecc.), selezionando accuratamente e in maniera organica i 10 temi che presenterà all'esame finale. L'orientamento scelto offre allo studente l'opportunità di costruire una sua sintesi particolare, attenta tanto alla verità dell'uomo quanto alla complessità di alcuni problemi odierni.

B. SEZIONE DI STORIA DELLA FILOSOFIA
La prospettiva storica nello studio della filosofia permette un approccio concreto all'insieme delle questioni fondamentali, nelle loro relazioni necessarie e nelle loro filiazioni incrociate, superando le divisioni astratte e sempre un po' convenzionali che sono inevitabili nello studio sistematico dei vari rami della filosofia. Questa prospettiva permette anche di capire meglio la continuità dell'interrogarsi dell'umanità sul suo destino, sul mondo e su Dio. In seno a una tradizione viva e creatrice, le questioni più attuali sono chiarite dalle riflessioni dei predecessori antichi e recenti, perché spesso sono una espressione delle questioni più remote. La filosofia, essendo costituita in gran parte dal dialogo secolare dei filosofi, prende dalla sua storia una dimensione essenziale che rispecchia la condizione temporale dell'uomo stesso, che cerca sempre di chiarirsi il proprio mistero lungo il suo cammino storico.

C. CURRICULUM DI FILOSOFIA CRISTIANA
Il cristianesimo costituisce fonte di ispirazione per la riflessione, all'incrocio di varie culture. È quindi necessario riflettere sui problemi che pone alla filosofia. La specializzazione mette in evidenza le strutture filosofiche del cristianesimo presenti nel messaggio biblico e nella teologia. Tale sistemazione è pienamente filosofica perché legge la Scrittura non come testo inaccessibile alla ragione, ma come testo religioso, fondandosi quindi sull'umanità della Parola.
In continuità col compito, affidato da Ignazio di Loyola all'intero Collegio Romano, di "diffondere la dottrina degli autori cristiani, dando ordine all'esercizio", la specializzazione chiede agli studenti che si esercitino a leggere gli autori, ma soprattutto a fare "filosofia cristiana", riflettendo personalmente e discutendo collegialmente sui principali temi della filosofia.

D. CURRICULUM DI FILOSOFIA PRATICA
Sin dall'inizio, "l'amore della sapienza" includeva il desiderio di giungere alla sapienza pratica. Il desiderio di conoscere la verità teorica è stato accompagnato dal desiderio di conoscere il bene collegato all'agire e al fare umano, provocando la distinzione fra "contemplazione", "agire" e "fare". Il Bene ricercato venne ulteriormente distinto in "utile", "piacevole" e "buono in sé". La tradizione classica riteneva la conoscenza delle "cose politiche", in quanto integrazione "più alta" della conoscenza morale, forma più comprensiva dell'etica o filosofia morale. Per questo motivo la scienza politica era considerata come la "scienza architettonica" della vita comune.
Nella storia, la continua discussione sulla natura della vita politica ha introdotto concetti nuovi. Nello stesso tempo si è verificata una ridefinizione dei termini tradizionali alla luce di nuovi problemi e comprensioni sia della natura dell'uomo che delle scienze umane. Ciò nonostante, la discussione in corso, nelle sue forme più avanzate, assume come punto di riferimento e come termini fondamentali quelli della sintesi classica. Nuove distinzioni e conoscenze sono spesso frutto di una "chiarificazione per contrasto", grazie alla dialettica del passato e del presente.

3. LE PROVE FINALI DI LICENZA

Tre sono le prove finali della Licenza in Filosofia. Per sottolineare l'importanza che la Facoltà accorda loro, sarà utile presentare adesso, in modo sintetico, il valore relativo che viene riconosciuto loro dalle Ordinationes Facultatis Philosophiae nel insieme degli esami del biennio. I "colloqui" non prevedono verifiche e perciò non hanno nessun credito. I sei corsi prescritti hanno 2 crediti, per un valore complessivo di 12 crediti; i corsi opzionali saranno almeno 8, con un valore complessivo di 16 crediti. I quattro seminari totalizzano 8 crediti. Nel computo del voto finale, si usano dei coefficienti, la cui somma è 100 (tranne il caso in cui venga dispensata tutta la materia corrispondente ad un coefficiente). Ai corsi prescritti è assegnato un coefficiente di 15, ai corsi opzionali e seminari è assegnato un coefficiente di 25, al esame finale scritto è assegnato un coefficiente di 10, alla dissertazione è assegnato un coefficiente di 25, all'esame finale orale è assegnato un coefficiente di 25. 

A. LA DISSERTAZIONE
Ogni studente presenterà una dissertazione, vale a dire un testo di 50 pagine circa, in cui dovrà dimostrare di essere capace di leggere testi filosofici fondamentali per affrontare un tema specifico e di trattarlo metodicamente e criticamente (letture primarie e secondarie), elaborando anche un suo giudizio personale. Abitualmente, una tesina espone un tema scelto da uno o due autori; affrontare un tema in questa maniera inserisce lo studente e la sua riflessione nella tradizione della filosofia vivente.
La dissertazione ha una chiara rilevanza metodologica. È l'occasione per lo studente di precisare la sua abilità espositiva, di formarsi alla composizione di un testo ampio e sfumato, come gli sarà richiesto quando dovrà scrivere qualche articolo o qualche libro, in ogni modo quando dovrà proporre i propri testi agli studenti futuri.

B. L'ESAME SCRITTO
Prima dell'esame orale, lo studente dovrà sostenere un esame scritto finale. Il giorno dell'esame, verranno proposti tre temi, indicati liberamente dal corpo professorale, temi che non riprendono esplicitamente i corsi e i seminari, ma che possono ispirarsi ad essi, particolarmente ai corsi prescritti del biennio di Licenza. Di questi tre temi, lo studente dovrà sceglierne uno che svolgerà rispettandone i limiti precisi, in modo colto e coerente.
Il testo che lo studente consegnerà alla fine dell'esame, che avrà la durata di 4 ore, costituirà un piccolo elaborato filosofico. Lo studente vi mostrerà la sua competenza anche storica, richiamando gli autori al momento opportuno e in maniera esatta, senza accontentarsi però di una esposizione esclusivamente storica. La Facoltà esige che egli sappia sviluppare un tema come tale argomentando a proposito, esponendo il proprio pensiero, discutendo con coerenza le varie soluzioni possibili ai problemi incontrati nel corso della riflessione, senza deviare dai confini del tema scelto. Nel procedere dello svolgimento, lo studente dovrebbe trarne una tesi propria, e dimostrarla. È chiaro che il suo personale impegno durante le lezioni, e soprattutto durante i seminari, troverà, al momento dell'esame scritto, il suo coronamento.

C. L'ESAME ORALE
La dissertazione e l'esame scritto hanno una prescrizione comune: lo scritto. Oltre a queste prove, la Facoltà richiede allo studente di svolgere un esame orale. I tre tipi di prove finali (la dissertazione, lo scritto e l'orale) costituiscono un insieme il cui equilibrio pedagogico risulta molto fecondo; nessuna di queste tre prove può essere isolata dalle altre. Tuttavia, l'esame orale ha un'importanza notevole, riconosciuta nel calcolo del voto finale come indicato all'inizio di questa sezione della "Presentazione generale".
Il punto seguente esporrà in particolare il ruolo pedagogico e metodologico di ciascuno dei tre momenti che costituiscono l'esame orale finale di Licenza.

4. LA FORMA DELL'ESAME ORALE FINALE

A. GLI AUTORI
Ogni filosofo pensa dialogando con i predecessori nella tradizione filosofica e si ispira particolarmente all'uno o all'altro di essi. La Facoltà è attenta al patrimonio perennemente valido della riflessione umana. A seconda del compito previsto, del proprio interesse personale e della dissertazione da preparare, lo studente dovrà trovare i suoi punti di riferimento in grandi opere. Perciò, ogni iscritto nel ciclo che prepara alla Licenza sceglierà due autori, tra quelli proposti, ciascuno di un periodo diverso, e almeno un autore accompagnato di un asterisco (*) (vedi l'Elenco di Autori e Temi). Lo studente dovrà leggere tutte le opere specificate per un autore (o tutte le opere specificate per un aspetto particolare del pensiero dell'autore) preferibilmente sotto la guida del suo moderatore di studi, servendosi per l'interpretazione di queste opere dell'aiuto offerto da seminari e corsi opzionali.
Nell'esame finale orale, dovrà rendere conto di questa sua lettura personale. La prima delle tre parti dell'esame consiste nel presentare e spiegare un testo preciso scelto dall'esaminatore da una delle opere lette, in modo tale che il candidato dimostri di avere capito non solo il senso generale dell'opera e la sua importanza storica, ma anche le sue strutture e terminologie mediante l'interpretazione del passo scelto dall'esaminatore, interpretazione fondata sulla conoscenza del contesto dell'opera, del suo metodo e del suo movimento di pensiero, nonché dei suoi risultati.

B. I TEMI SPECIALI
Nella seconda parte dell'esame orale, sarà interrogato su uno dei dieci temi della specializzazione che avrà scelto, temi segnalati nella scheda della sua iscrizione all'esame finale orale. La rilevanza di questi "Temi speciali" è stata già mostrata in precedenza e non è necessario insistere ulteriormente su di essa.

C. I TEMI GENERALI
L'ultima parte dell'esame orale di Licenza, comune a tutti i candidati, affronta l'insieme della filosofia, percorrendo ciascuno dei suoi trattati di maggiore importanza. Garantisce così una competenza globale in tutta la filosofia sistematica, attestata dal grado di "Licenziato" che abilita a insegnare tutta la filosofia, e non solo la specializzazione scelta, a tutti i livelli dell'insegnamento nei seminari e nelle case di formazione religiose. Perciò, i temi generali devono essere analizzati trasversalmente, ciascun singolo tema essendo connesso con altri temi generali più che con la dissertazione, gli autori scelti o la specializzazione.

RIEPILOGO PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME ORALE

A. L'esame finale di Licenza in Filosofia, che si svolge dinanzi a una commissione di tre professori, comprende tre parti:
    1. Dei due autori, appartenenti a due periodi diversi e uno con un asterisco (*) nell'Elenco di Autori e Temi, che lo studente avrà scelto in precedenza tra quelli proposti nella prima parte della Sintesi Filosofica qui pubblicata, uno sarà richiesto al momento dell'interrogazione. Lo studente, che porterà all'esame i testi nella propria lingua, in italiano o nella lingua originale, dovrà conoscere le linee generali del suo pensiero e spiegherà passi precisi della sua opera indicati dall'esaminatore.
    2. Lo studente, che avrà determinato all'inizio della Licenza la propria specializzazione (filosofia sistematica, storia della filosofia, filosofia cristiana o filosofia pratica) e indicato sulla scheda d'iscrizione all'esame finale dieci fra i temi proposti per questa specializzazione (vedi la seconda parte della Sintesi Filosofica), ne spiegherà uno a richiesta dell'esaminatore.
    3. Infine, ogni studente dovrà esporre, su richiesta del terzo esaminatore, uno dei dodici temi generali proposti alla fine di questa Sintesi.

B. La Sintesi Filosofica propone in parte degli elementi normativi e in parte un aiuto.
I titoli dei temi sono normativi.
Propongono invece un aiuto l'ordine e l'integralità dei punti elencati nelle "Tracce". L'ampiezza della proposta presentata nelle "Tracce" favorisce la formazione più completa del candidato alla Licenza.
La "Bibliografia" è stata divisa in tre sezioni. Sotto il n° 1, compaiono testi ritenuti fondamentali per la preparazione dei vari temi. Nel caso degli "Autori" (prima parte della Sintesi), questi testi sono, per ovvi motivi, obbligatori. Non sono obbligatori né per i "Temi speciali" né per i "Temi generali", salvo precisazione esplicita nel caso del curriculum di "Filosofia cristiana", in cui sono obbligatori i testi preceduti da un °. Sotto il n° 2, sono raggruppati altri testi, soprattutto commenti, consigliati per l'approfondimento da parte dello studente. Sotto il n° 3 figurano pubblicazioni di professori che hanno insegnato stabilmente nell'Università Gregoriana. È da tener presente che le bibliografie costituiscono anche un aiuto e non fissano un insieme di letture escludendone altre.