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La Gregoriana

Profilo - Dipartimento di Teologia Biblica

Decano P. Dariusz Kowalczyk, SJ

Direttore P. Jacek Oniszczuk

Il Dipartimento di Teologia Biblica

Fondazione e sviluppo del dipartimento

Nel 2017, il dipartimento di Teologia biblica della Pontificia Università Gregoriana compie 20 anni. Venne fondato nel 1997, sotto il decanato di P. Sergio Bastianel S.I., con lo scopo di assistere il decano della Facoltà di Teologia nella gestione delle licenze specializzate. La sua fondazione aveva, in qualche modo, un intento pioneristico, perché si voleva sperimentare la possibilità e fattibilità di altre esperienze analoghe. Nell’anno successivo, infatti, iniziarono il loro percorso i dipartimenti di Dogmatica, Fondamentale, Morale e, recentemente, quello di Patristica. Nei primi tre anni di vita (1997-2000) – sotto la direzione del Prof. Roland Meynet S.I. – ci si impegnò nell’impianto del programma, con una particolare attenzione alla questione delle lingue bibliche. Negli anni successivi – sotto la guida del Prof. Ugo Vanni S.I. (dal 2000 al 2001), del Prof. Massimo Grilli (dal 2001 al 2012) e della Prof.ssa Bruna Costacurta (dal 2012 al 2016) – il programma del dipartimento conobbe ulteriori sviluppi e approfondimenti, soprattutto nella specializzazione dell’insegnamento nel solco della “Teologia biblica”. Dal 2016 direttore del dipartimento è il Prof. Michael P. Maier. Pur essendo ancora giovane, il dipartimento ha tuttavia i tratti dell’età matura, forte di un corpo docente variegato e preparato, di un programma ben bilanciato e di un corpo studentesco consistente. Attualmente, gli studenti iscritti, provenienti da 50 nazioni, sono circa 240, di cui 146 frequentano il curriculum di licenza e 94 il ciclo di dottorato.

Nascita e sviluppo della Teologia biblica

Per comprendere a fondo gli aspetti peculiari e gli scopi attuali del nostro dipartimento è necessario risalire, in qualche modo, all’origine della disciplina che va sotto il nome di “Teologia biblica”. L’approccio dei Padri e lo studio della Bibbia nel periodo medioevale possono essere classificati anch’essi come “Teologia biblica”, ma una riflessione critica vera e propria sulla disciplina iniziò concretamente con la famosa allocuzione di Johann Philipp Gabler nel 1787 Sulla giusta distinzione tra Teologia biblica e Teologia dogmatica e sulla corretta delimitazione degli obiettivi specifici di entrambe. Da quel momento si fa strada un complesso dibattitto sull’identità e sui confini della disciplina; una discussione che ancora oggi persiste e che Paul Beauchamp inquadra in questo modo: “la teologia biblica è qualcosa di essenziale già soltanto perché essa stessa costituisce un dibattito”. Malgrado una storia secolare e la difficoltà di trovare ancora oggi un senso condiviso all’espressione “Teologia biblica” (Teologia “della Bibbia”, “secondo la Bibbia”?) e persino una definizione, non c’è alcun dubbio che la materia susciti, soprattutto nel presente, un immenso interesse. Basterebbe contare e scorrere le “teologie bibliche” che sono proliferate nel secolo appena trascorso per rendersi conto di quanto diversi siano i problemi che la riguardano e quanto dibattitto essa continui a fomentare tra gli addetti ai lavori. E non solo tra gli esperti. Il Sinodo su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (2008) ha richiamato costantemente l’attenzione sulla necessità di ricercare, pensare e comunicare il senso teologico del testo biblico nell’alveo di quel luogo ermeneutico originario che è la vita della Chiesa (cfr. Verbum Domini 29). In questo ambito specifico, ricordato dal Sinodo, si può ravvisare il filo rosso che soggiace a tutto il percorso storico della Teologia biblica, che ha sempre cercato di considerare la Scrittura come anima della teologia.

La Teologia biblica come disciplina di confine

La Teologia biblica cammina come una sentinella sulla linea di confine, con il compito di conciliare (o ri-conciliare) l’esegesi e la teologia da una parte, e di definire (o ri-definire) l’ambito di competenza con la Dogmatica dall’altra. Non sempre, infatti, esegesi e teologia hanno camminato insieme. Spesso si è accentuato troppo lo studio critico dei testi senza un aggancio teologico ed ermeneutico oppure, sull’altro versante, si è creata una teologia poco biblica, con tutti i pericoli annessi. Del resto, se andiamo alle origini, dobbiamo riconoscere che si cominciò a parlare della disciplina quando si prese coscienza che non era possibile considerare alcune affermazioni del testo sacro in modo meramente “funzionale” a tesi teologiche. In seguito si corsero ovviamente altri pericoli e comunque, sin dalla nascita, la Teologia biblica è stata una scienza sul crinale, perché da una parte precisa che il lavoro di un esegeta non può esaurirsi – utilizzando ancora una bella metafora di Beauchamp – negli scavi del sottosuolo, e dall’altra rimarca l’importanza di un corretto approccio al dato biblico, senza asservimenti a tesi prestabilite. Questa è dunque la sfida, con le sue risorse e i suoi rischi.

Il Dipartimento nel Consorzio universitario della Compagnia di Gesù

Di questa sfida e è consapevole il nostro Dipartimento, che – insieme al Pontificio Istituto Biblico e al Pontificio Istituto Orientale – svolge la funzione di promuovere la conoscenza e lo studio della Parola di Dio nel contesto della missione affidata dalla Chiesa alla Compagnia di Gesù.
Attualmente, il Consorzio prevede due specializzazioni in campo biblico:

  • Licenza e Dottorato in Sacra Scrittura, rilasciati dal Pontificio Istituto Biblico;
  • Licenza e Dottorato in Teologia biblica, rilasciati dalla Pontificia Università Gregoriana.

Gli elementi che caratterizzano l’Istituto Biblico e il nostro Dipartimento sono in qualche modo complementari. Se infatti il Pontificio Istituto Biblico predilige la ricerca analitica, gli aspetti metodologici e lo studio delle lingue bibliche, il Dipartimento di Teologia biblica della Pontificia Università Gregoriana favorisce la sintesi, il carattere ermeneutico e il dialogo interdisciplinare. Il numero complessivo degli iscritti in ambedue le istituzioni è di circa 370 studenti per la Licenza e 150 per il Dottorato: un dato che testimonia anzitutto quanta attrazione esercitino le due istituzioni del Consorzio. La provenienza degli studenti dalle varie aree del mondo e il credito che emerge dai riconoscimenti dei relativi percorsi e dalle funzioni di responsabilità affidate agli ex-alunni è indice non solo della notorietà di cui le due istituzioni godono, ma anche della stima di cui i relativi programmi si avvalgono. Per il futuro è prevista una collaborazione più stretta tra il Pontificio Istituto Biblico e il nostro Dipartimento.

Il curriculum di Teologia biblica e i suoi obiettivi

L’idea di fondo che soggiace al piano di studi del Dipartimento è l’appropriazione – da parte dello studente – di un profilo integrale, come tentativo di sintesi organica, che sappia coniugare insieme Antico e Nuovo Testamento, Storia e Teologia, Metodi critici ed Ermeneutica. Per raggiungere questi fini si offre: •

  • un preliminare accostamento alle lingue e alla cultura biblica;
  • corsi e seminari che tengano nel dovuto conto non solo ambiti de l’Uno e l’Altro Testamento, ma anche la varietà di metodi e approcci esegetici attualmente in vigore (dal metodo storico critico a quello narrativo, dalla retorica alla pragmatica della comunicazione, ecc.);
  • corsi di carattere interdisciplinare, capaci di coniugare l’aspetto biblico con altri ambiti teologici ed ermeneutici;
  • una preparazione adeguata per l’elaborazione di una tesi scritta e un esame di sintesi orale, dal carattere conclusivo

Quest’ultima tappa del curriculum è finalizzata a manifestare la maturità raggiunta dallo studente nell’ambito proprio della Teologia biblica. Nonostante l’impegno richiesto, essa offre sia gli strumenti per un’ulteriore ricerca personale (eventualmente un Dottorato), sia una preparazione appropriata per l’insegnamento nei Seminari o negli Istituti di Scienze Religiose (cfr. Sapientia Christiana 25; Ordinationes 17), sia una guida per l’animazione dei gruppi biblici e dei responsabili della catechesi.