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La Gregoriana

Teologia Fondamentale alla Gregoriana

Decano P. Dariusz Kowalczyk, SJ

Direttore Prof.ssa Michelina Tenace

Rivelazione - Gesù Cristo

Oggetto specifico della Teologia Fondamentale è lo studio dell'evento della divina rivelazione con la quale Dio Trino «nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici [...] per invitarli e ammetterli alla comunione con sé» (Vaticano II, Dei Verbum, 2). Questa rivelazione salvifica si compie e si completa in Gesù Cristo, trova espressione di valore universale nel Vangelo proclamato dagli apostoli e viene testimoniato nei libri ispirati dell'Antico e Nuovo Testamento.

Tradizione - magistero

Riconoscendo la forza convocatoria di tale Vangelo, la Teologia Fondamentale comprende anche lo studio della tradizione viva della comunità credente e il ruolo di garante ed interprete svolto dal magistero della chiesa.

Fede - credibilità

La Teologia Fondamentale esamina con particolare attenzione l'assenso personale alla rivelazione divina in Gesù Cristo, ossia la fede, con la quale l'uomo entra in comunione salvifica con Dio che si rivela.

Motivata dall'istruzione di essere «pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi» (1 Pt 3,15), la Teologia Fondamentale si prefigge di trattare in modo comprensivo la credibilità del messaggio cristiano, sia nella sua dimensione storica incentrata in Gesù Cristo sia in rapporto con l'uomo che rimane, anche nel mondo contemporaneo, un'uditore teso all'ascolto di una parola significativa e definitiva.

Dialogo - frontiera

Sulla scia dell'auditus temporis, la Teologia Fondamentale rivolge il suo sguardo non soltanto all'«interno» verso la comunità dei credenti, ma anche all'«esterno» verso la comunità dei non credenti, per cui si autocomprende come disciplina teologica di dialogo e frontiera, trattando il rapporto tra fede e cultura, il pluralismo religioso e le sfide della postmodernità e la non-credenza, ecc.