Heidegger e la questione: che significa 'esistere' per il soggetto umano?

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Heidegger e la questione: che significa 'esistere' per il soggetto umano?

Riflettendo con Hidegger, Levinas, Michel Henry

Nell’ambito del laboratorio filosofico PRAGMATEIA, e più propriamente della storia del pensiero filosofico moderno e contemporaneo, la Facoltà di Filosofia prosegue – sulla scorta del confronto svolto lo scorso anno con Kant, Hegel, Husserl – un ciclo di tre lezioni incentrate sul tema decisivo della “soggettività” in quanto principio da cui sorge e in cui ritorna ogni rapporto con il reale; in cui si radica la possibilità o l’impossibilità della conoscenza della verità e dell’agire libero; coscienza indagatrice che con “atteggiamento critico” accoglie molteplici sguardi sul mondo a condizione che siano sottoposti al vaglio del metodo analitico dell’evidenza, cosicché la conoscenza possa essere fondata come scienza.

 

Attraverso tre specialisti, rispettivamente del pensiero di Heidegger, Levinas e Michel Henry, la soggettività viene problematizzata in sé stessa e mostrata nella sua “criticità” strutturale seguendo il dipanarsi di tre diversi orientamenti fenomenologici.

 

La terza lezione (16 maggio), tenuta dal prof. Costantino Esposito (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”), ha per titolo Heidegger e la questione: che significa ‘esistere’ per il soggetto umano?.

Tutti gli enti presenti nel mondo sono “quello che sono”. Solo l’ente che noi stessi sempre siamo non è mai una sostanza o l’insieme di proprietà inerenti ad essa, ma “è” ciò che “può” essere, senza però realizzare mai questa possibilità in “realtà”. Il Dasein si manifesta come lo spazio della differenza ente-essere o della trascendenza come essere-nel-mondo. Allora l’esistere per l’essere umano (ma questo nome farebbe già problema ad Heidegger) è segnato profondamente più che dalla “possibilità” (come sarebbe in tutti gli “esistenzialismi”) piuttosto da una radicale, costitutiva impossibilità. Questo impossibile è il modo in cui Heidegger fa sua, metabolizza e in qualche modo anche compromette l’inquietudo cordis di Agostino di Ippona, suo giovanile compagno di viaggio.

Data: 16 mag 2024
Orario: dalle ore 15:00 alle ore 16:45
Organizzatore: Facoltà di Filosofia
Categoria: Conferenza
Aula: L210
Sede:

Pontificia Università Gregoriana
Piazza della Pilotta, 4
I-00187 Roma

E' richiesta l'iscrizione dei partecipanti. La dead-line è alle ore 12:00 del giorno precedente per ogni conferenza.
E' prevista la diretta streaming dell'evento.

Informazioni
Facoltà di Filosofia
Pontificia Università Gregoriana
06 6701.5441
[email protected]