Michel Henry lettore di Descartes: la manifestazione del soggetto carnale

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Michel Henry lettore di Descartes: la manifestazione del soggetto carnale

Riflettendo con Hidegger, Levinas, Michel Henry

Nell’ambito del laboratorio filosofico PRAGMATEIA, e più propriamente della storia del pensiero filosofico moderno e contemporaneo, la Facoltà di Filosofia prosegue – sulla scorta del confronto svolto lo scorso anno con Kant, Hegel, Husserl – un ciclo di tre lezioni incentrate sul tema decisivo della “soggettività” in quanto principio da cui sorge e in cui ritorna ogni rapporto con il reale; in cui si radica la possibilità o l’impossibilità della conoscenza della verità e dell’agire libero; coscienza indagatrice che con “atteggiamento critico” accoglie molteplici sguardi sul mondo a condizione che siano sottoposti al vaglio del metodo analitico dell’evidenza, cosicché la conoscenza possa essere fondata come scienza.

 

Attraverso tre specialisti, rispettivamente del pensiero di Heidegger, Levinas e Michel Henry, la soggettività viene problematizzata in sé stessa e mostrata nella sua “criticità” strutturale seguendo il dipanarsi di tre diversi orientamenti fenomenologici.

 

La prima lezione (7 marzo), tenuta dal prof. Andreas Gonçalves Lind (Pontificia Università Gregoriana), ha per titolo Michel Henry lettore di Descartes: la manifestazione del soggetto carnale.

Cartesio riveste un ruolo fondamentale nella fenomenologia radicale. Michel Henry lo considera infatti non soltanto il fondatore della fenomenologia in generale, ma anche della sua fenomenologia materiale della vita. In particolare, Henry individua nella II Meditatio la descrizione del fenomeno originario dell’auto-affezione, che consiste nella pura manifestazione del cogito carnale. Pur riconoscendo che Cartesio si allontana da questa dimensione affettiva originaria, soprattutto a partire dalla III Meditatio, Henry sottolinea che il filosofo francese non aderisce mai completamente alla razionalità galileiana. Quest’ultima riduce l’intelligibilità dell’universo a una comprensione geometrica, trascurando il modo di apparire proprio dell’affettività del soggetto. L’autore delle Meditationes emerge così in una prospettiva che va oltre i consueti dualismi tra anima e corpo. In questo contesto, Henry evidenzia come Cartesio fondi la ragione delle idee chiare e distinte su un substrato di affettività carnale che ci definisce in quanto soggetti.

Data: 7 mar 2024
Orario: dalle ore 15:00 alle ore 16:45
Organizzatore: Facoltà di Filosofia
Categoria: Conferenza
Aula: C012
Sede:

Pontificia Università Gregoriana
Piazza della Pilotta, 4
I-00187 Roma

E' richiesta l'iscrizione dei partecipanti. La dead-line è alle ore 12:00 del giorno precedente per ogni conferenza.
E' prevista la diretta streaming dell'evento.

Informazioni
Facoltà di Filosofia
Pontificia Università Gregoriana
06 6701.5441
[email protected]