Fondi librari

Il patrimonio librario e documentario

Il patrimonio librario della Biblioteca supera i 650.000 volumi, di cui 200.000 disponibili a scaffale aperto e 450.000 conservati nei 6 piani della Torre libraria e nel Deposito Traspontina. I settori di specializzazione riflettono le aree disciplinari specifiche dell’Università: teologia, diritto canonico, filosofia, storia e beni culturali della Chiesa, missiologia, scienze sociali, spiritualità e psicologia, arte e letteratura.

Tutte le collezioni sono catalogate e reperibili attraverso il catalogo; i 5 cataloghi cartacei a schede sono stati chiusi il 30 settembre 1992.

I fondi speciali

All’indomani della promulgazione da parte del Concilio Vaticano II della Nostra aetate, il cui tema principale è il rapporto della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane, con particolare riferimento al riconoscimento del senso religioso nella vita di ciascun uomo e al vincolo che lega il Cristianesimo all’Ebraismo, un gruppo di vescovi ed esperti si riunisce per discutere l’applicazione della dichiarazione; in quella sede viene costituito il SIDIC (Service International de Documentation Judéo-Chrétienne) e si procede immediatamente all’allestimento di una biblioteca specializzata. Nel 2002 il SIDIC trasferisce la propria sede presso la Pontificia Università Gregoriana all'interno della quale il Centro Cardinal Bea per gli studi giudaici svolge una consolidata e riconosciuta attività scientifica e di ricerca nel campo degli studi giudaici fin dal 1979. Con la chiusura del Servizio di documentazione, effettiva dal 15 luglio 2009, la Congregazione religiosa di Nostra Signora di Sion, da sempre affidataria del SIDIC, dona alla Gregoriana tutto il patrimonio documentario raccolto, esprimendo il desiderio che tale lascito sia mantenuto nella sua unità e sia reso disponibile al pubblico. L’8 settembre 2009 il Rettore formalizza l’accettazione ad accogliere ed integrare il patrimonio documentario del SIDIC nella Biblioteca della Gregoriana; vengono dunque trasferiti oltre 6.000 documenti che nei mesi successivi sono via via integrati nel catalogo. Oggi il Fondo SIDIC, l’unico corrente tra i fondi speciali della Biblioteca, è conservato nel Deposito Traspontina ed ha raggiunto la consistenza di circa 8.000 volumi; esso rappresenta uno dei più importanti nuclei librari sul tema delle relazioni ebraico-cristiane, contribuendo in maniera determinante alla ricerca nell’ambito degli studi giudaici.

I sistemi di classificazione

Per classificare semanticamente il patrimonio, organizzare la sua conservazione, facilitare il reperimento e la fruizione, la Biblioteca ha ideato due sistemi di classificazione, uno per le opere monografiche e uno per i periodici, che consentono di raggruppare concettualmente e fisicamente i documenti in relazione alle aree disciplinari di specializzazione. I codici di classificazione possono anche essere utilizzati come chiave di ricerca nel catalogo.
Il primo si sviluppa in 910 classi di argomento, contrassegnate da un numero arabo, e da numerose sottoclassi, individuate da una o più lettere dell’alfabeto.
Ad esempio la classe 15 – Sacra Scrittura. Studi sul Nuovo Testamento è composta dalle seguenti sottoclassi:

Il sistema di classificazione dei periodici, invece, si compone di 27 classi contrassegnate da una lettera dell’alfabeto.