Roberto Bellarmino nell'Archivio Storico della Gregoriana

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MARTÍN M. MORALES, S.I. | Direttore dell'Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana

di MARTÍN M. MORALES, S.I.

Direttore dell'Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana

In occasione dell’anniversario della morte di Roberto Bellarmino,

l’Archivio Storico della Gregoriana presenta una serie di proposte progettuali

a partire dalla documentazione manoscritta conservata.

Dal 2017, con l’apertura della piattaforma web

Gregorian Archives Text Editing (GATE), l’Archivio Storico

ha promosso la realizzazione dei Monumenta Bellarmini,

uno spazio collaborativo in continua crescita.

In occasione dell’anniversario della morte di Roberto Bellarmino (1542-1621) l’Archivio Storico della Gregoriana presenta una serie di proposte progettuali a partire dalla documentazione manoscritta conservata. Dal 2017, con l’apertura della piattaforma web Gregorian Archives Text Editing (GATE), l’Archivio Storico ha promosso la realizzazione dei Monumenta Bellarmini partendo non solo dalla tradizione della Compagnia di Gesù dei Monumenta ma presentandosi come uno spazio collaborativo in continua crescita.

Con GATE è possibile fruire di una selezione delle opere edite e inedite di Roberto Bellarmino presenti nell’Archivio Storico, e della corrispondenza della collezione Epistolae Bellarmini Cardinalis. Il progetto di raccolta della documentazione epistolare successiva alla nomina a cardinale nel 1599 di Roberto Bellarmino conservata in biblioteche e archivi italiani e stranieri iniziò con Xavier-Marie Le Bachelet, S.I. (1855-1925). Sebastiaan Peter Cornelis Tromp, S.I. (1889-1975) la integrò con nuovi documenti e in un’ultima fase vi lavorarono anche altri gesuiti tra cui P. Miquel Battlori, P. Joseph Grisar, P. Vincenzo Monachino e P. Gustavo Galeota che conclusero il progetto di raccolta ma non di edizione.

 

La produzione bellarminiana e la prima modernità

Il primo obiettivo dei Monumenta Bellarmini è mettere a disposizione online questo ingente patrimonio fino ad ora consultato in modo occasionale e limitato alla ricerca in sede. Nella pagina del progetto dedicata sono ora consultabili le trascrizioni di 2.604 lettere dattiloscritte e i metadati di 628 documenti. Il progetto, tutt’ora in corso, consentirà di elaborare linee di ricerca su un corpus documentario nella forma discorsiva epistolare.

La possibilità di usufruire dei dati della corrispondenza accompagnati da digitalizzazione e trascrizioni consente successive ricerche. In particolare permetterà di analizzare alcuni tratti evolutivi caratteristici della prima modernità che potrebbero aiutarci a descrivere in modo più compiuto i nostri tempi. La produzione bellarminiana aiuterebbe ad individuare quali sono state le distinzioni che operarono nel sistema sociale con l’intento di stabilire l’episteme della prima modernità intesa come un insieme composto da discorsi, istituzioni, leggi, regole, enunciati filosofici e scientifici. In definitiva, una rete di dispositivi o condizioni di possibilità che generarono nuove pratiche discorsive e tassonomiche.

La ricerca non verterà solo sulle lettere. L’Archivio Storico conserva infatti un patrimonio di oltre 30 manoscritti, la maggior parte autografi, che saranno oggetto di catalogazione approfondita. Tra questi, basti qui citare i sei volumi autografi e riccamente glossati delle Disputationes de controversiis Christianae fidei adversus huius temporis haereticos considerata tra le opere fondamentali del Bellarmino. Tra gli inediti un piccolo trattato sulla Genesi (APUG 385b). 

Recentemente P. José Luis Narvaja S.I. (Instituto Thomas Falkner S.I.) grazie a una convenzione con l’Universidad Católica de Córdoba, ha realizzato un lavoro di edizione critica sui testi Index haereticorum e De scriptoribus ecclesiasticis liber unus.

 

Linee di ricerca nello studio dei Monumenta Bellarminiana

Di seguito si presentano alcune linee di ricerca che si intendono seguire nello studio dei Monumenta Bellarminiana:

º Ricerca sulle motivazioni della mancata pubblicazione del monumentale lavoro di P. Le Bachelet. La raccolta delle lettere nella collezione Epistolae Bellarmini Cardinalis fu realizzata a motivo del processo di canonizzazione e dell’interesse, ancora vivo a quell’epoca, intorno alle posizioni teologiche del Bellarmino. Quest’opera incompiuta se da una parte indica una discontinuità nell’interesse sulla figura e sull’opera del Bellarmino dall’altra rileva un mutamento nella valorizzazione di questo patrimonio.

º La corrispondenza bellarminiana contiene numerosi riferimenti al mercato librario nel suo complesso e potrebbe essere utilizzata per analizzare alcuni fenomeni intorno al mondo della stampa, quali i rapporti nel mercato librario, la censura (politica o religiosa) e le pratiche di lettura.

º La Bibliographia Bellarminiana intende studiare la costruzione storiografica intorno a Roberto Bellarmino. Tale studio sarà condotto a partire dalle diverse osservazioni sulla sua figura pubblicate nel corso di quattro secoli. È possibile consultare i 743 record inseriti sino ad oggi e inseriti a partire dalle voci nella Bibliographie sur l'histoire de la Compagnie de Jésus 1901-1980 (Roma, Institutum Historicum S.I., 1981-1990) di László Polgár e nella bibliografia annuale pubblicata dall’Archivum Historicum Societatis Iesu.

Queste linee di ricerca verranno attuate lavorando sulla piattaforma GATE, uno spazio di lavoro e di studio collaborativo dove tutti i ricercatori interessati potranno dare il loro contributo partecipando alla trascrizione e annotazione dei documenti o per proporre nuove linee di ricerca. Le attività di trascrizione e di metadatazione potranno invece essere oggetto di stage con studenti universitari.