Sinodo e Sinodalità, un'iniziativa aperta a tutti

Iniziative per il Sinodo 2021-2024 / Facoltà di Teologia

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ALBERTA MARIA PUTTI – CLAUDIA CICERO | Facoltà di Teologia

di ALBERTA MARIA PUTTI – CLAUDIA CICERO

Facoltà di Teologia

Il corso offerto dalla Facoltà di Teologia ha voluto rispondere

alla necessità di creare un percorso  di ricerca e di studio

per affrontare le sfide che la Segreteria Generale del Sinodo

dei Vescovi stava rivolgendo alla Chiesa.

Il corso, presenziale e online per facilitare la presenze

da diversi continenti, pur essendo principalmente diretto

agli studenti della Facoltà di Teologia, era aperto

a tutti coloro che volessero approfondire il tema.

Nell’anno accademico 2021-2022 la Facoltà di Teologia ha dato avvio ad un corso con l’intento di affrontare il tema: “Sinodo e “Sinodalità e gli approcci teologici che sono emersi nella recente riflessione. Per iniziativa del Decano, P. Philipp G. Renczes S.I., e del Direttore del Dipartimento di Teologia Dogmatica, Prof. Dario Vitali, si è intesoindividuare le domande che la teologia deve porsi nell’affrontare le sfide che la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi (SGSV) stava rivolgendo alla Chiesa, e così partire da un fondamento teologico comune.

Seguendo la sollecitazione del Santo Padre Francesco, si è riconosciuta l’urgenza di intraprendere un percorso di ricerca e di studio che la concretizzasse in un percorso accademico puntuale. «Per camminare insieme è necessario che ci lasciamo educare dallo Spirito ad una mentalità veramente sinodale, entrando con coraggio e libertà di cuore in un processo di conversione senza il quale non sarà possibile quella continua riforma di cui la Chiesa in quanto istituzione umana e terrena ha sempre bisogno» (Documento preparatorio, 9 – Sinodo dei Vescovi 2021-2023).

La sinodalità, infatti, è un cammino di ascolto per la comunione, partecipazione, missione nella vita ecclesiale. L’aspetto indispensabile per attuare una ripresa che esprima il sentire sinodale della Comunità Ecclesiale è l’ascolto, il quale permette nel discernimento la partecipazione autentica di ciascun battezzato e orienta nella missione.

 

Un corso pubblico, presenziale online: un’iniziativa sperimentale

Avviando un’iniziativa che potremmo dire “sperimentale” – sebbene non la prima tra i corsi online offerti dal Dipartimento di Teologia Dogmatica – si è inteso aprire le porte dell’università a tutti coloro che, per interesse o per assolvere ai diversi compiti e ministeri, volessero riflettere insieme, attraverso una successione di lezioni sul tema della sinodalità. È stata notevole la risonanza che il corso ha avuto: oltre al centinaio di iscritti alla Pontificia Università Gregoriana, il bacino di utenza esterno ad essa ha contato circa 400 adesioni. 

L’avvio della riflessione, per e assieme ad un così ampio raggio di utenza, ci ha dato l’opportunità di soffermarci sul tema ascoltando voci differenti di specialisti e professori della Facoltà di Teologia che hanno offerto il loro contributo scientifico per la riflessione. Quindi, accogliendo l’appello del Santo Padre di voler coinvolgere tutti nel processo sinodale, si è pensato di impostare questo corso in modo dialogico, ascoltando l’uditorio nelle domande e nelle attese di approfondimento, grazie anche all’aiuto di diversi studenti che hanno offerto il loro supporto alle questioni tecnico-organizzative derivanti da tale modalità.

Il corso, che ha avuto l’obiettivo di offrire un aiuto alla Chiesa italiana, principalmente è stato rivolto agli studenti della Facoltà di Teologia che hanno sentito l’urgenza di dedicare tempo e riflessione al tema della sinodalità. Ma, come attività aperta a tutti e volta a rispondere alle domande fondamentali che il tema presenta, ha consentito di dare maggiore impulso nel confronto tra docenti, studenti e gli altri partecipanti, in un itinerario interdisciplinare che ha segnato un impulso nuovo nello sviluppo della “terza missione”, come auspicato dall’AVEPRO, per un miglioramento della qualità accademica tramite l’integrazione di diversi orizzonti e delle tematiche attuali.

Ci siamo rivolti ai vescovi e sacerdoti, ai diaconi ed agli operatori pastorali, agli studenti della Facoltà di Teologia, ai docenti di religione, ai formatori, ma anche a coloro che, senza avere particolari specializzazioni in campo teologico, volessero approfondire il tema della sinodalità, provenienti da ogni parte del mondo. 

Un’interessante prospettiva di riflessione certamente è stata raggiunta per la interdisciplinarietà con la quale si sono offerti i contenuti del corso. I professori che sono intervenuti, come membri della Facoltà di Teologia, hanno aperto le domande fondamentali. Alcuni di loro lavorano e collaborano già e a diverso titolo con la SGSV. In particolare: il prof. Dario Vitali è Consultore e membro del Gruppo di coordinamento della SGSV, il prof. Giuseppe Bonfrate è Consultore e membro della Commissione Teologica del SGSV, Commissione alla quale partecipa anche il prof. Riccardo Battocchio.

 

A che punto siamo con la sinodalità?

Il corso si è svolto in 12 lezioni, dal 26 novembre 2021 al 1° aprile 2022. I temi aperti nella prima parte del corso hanno avuto una risposta e un’occasione di confronto negli incontri proposti nella seconda parte: si è cercato di entrare in dialogo con docenti ed esperti degli altri Dipartimenti della Facoltà, ma anche con specialisti provenienti da altre Università. Così si sono potuti approfondire, in un dialogo e confronto costruttivo, gli aspetti emersi nelle prime lezioni.

L’interesse della ricerca, partito dalla domanda “A che punto siamo con la sinodalità?” ha man mano aperto i temi centrali: si sono presentati i documenti magisteriali e le posizioni teologiche attuali sul tema, quindi si è offerta un’analisi della sinodalità come dimensione della Chiesa.

Si è poi andati al fondamento biblico e patristico nella Chiesa delle origini. E a partire dai riferimenti del concilio Vaticano II, in cui la Lumen Gentium esprime che «la totalità dei fedeli non può sbagliarsi nel credere» (LG 12), il tema del Popolo di Dio è stato descritto come il protagonista del processo sinodale nell’ascolto dello Spirito Santo per il discernimento ecclesiale. I temi sono stati esposti percorrendo le grandi aree della teologia dogmatica: l’ecclesiologia, la trinitaria, l’antropologia e la pneumatologia per radicare la sinodalità, come dimensione pneumatica della Chiesa, all’identità del credente a partire dall’iniziazione cristiana.

Come contrappunto ai temi della prima parte del corso gli interventi sono stati arricchenti, e alcuni particolarmente illuminanti: la teologia biblica in ascolto della teologia contemporanea; e l’ecclesiologia in ascolto del diritto canonico,chiedendosi come si integra la voce del popolo di Dio nella vita della Chiesa. Quindi si sono aperte alcune questioni attinenti all’ascolto delle tradizioni spirituali della Cristianità, toccando il delicato tema ecumenico. Infine, la sinodalità come risposta alla secolarizzazione, per cui la teologia è in continuo ascolto dei “segni dei tempi”.

Gli obiettivi del corso, posti inizialmente, sono stati raggiunti e ci auguriamo che altre occasioni di ricerca condivisa si possano svolgere nel contesto scientifico che l’accademia sa affrontare, aprendo nuovamente le porte della Facoltà a coloro che sono interessati e che possono accedere alle attività accademiche attraverso le piattaforme digitali, il cui valore è stato riscoperto in questi ultimi anni, e che si sono rivelate essere utili e preziose per raggiungere un uditorio quanto più ampio possibile, dando, dunque, numerose opportunità di ascolto e dialogo.